“Come facciamo a crepare in fabbrica se ci ammazzate prima?”

“Come facciamo a crepare in fabbrica se ci ammazzate prima?”
C’e’ tutta la rabbia e il dolore degli studenti nello striscione scritto all’indomani del crollo al liceo Darwin di Rivoli nel quale ha perso la vita sabato scorso il 17enne Vito Scafidi.

Si può fare o meno polemica sulla definizione di “fatalità” per quanto accaduto, e sarebbe sciocco attribuirne direttamente la colpa al governo in carica. Ciò che non si può affatto negare è che la situazione dell’edilizia scolastica in Italia è molto grave; è responsabilità politica dei diversi governi e delle amministrazioni locali che si sono succedute quella di aver sempre trascurato o messo in secondo piano le esigenze di sicurezza degli edifici adibiti a scuole.

Non sono quindi ammissibili ulteriori ritardi nell’affrontare tali problemi. Occorre mettere subito in sicurezza tutti gli edifici scolastici: vanno utilizzati i soldi già stanziati in merito, ma ne occorreranno sicuramente altri, e su tali questioni non è sicuramente il caso di parlare di tagli.

Non possiamo continuare a convivere con le carenze strutturali o la mancanza di manutenzione delle nostre scuole, accettandole passivamente. Episodi come quello di Rivoli ci devono insegnare che si tratta di problemi che non possiamo ignorare: restare indifferenti nei confronti di chiunque muore andando a scuola o al lavoro è un atteggiamento intollerabile, non prendere iniziative al riguardo diventa irresponsabile.

Come sindacato degli studenti ci siamo già battuti in passato e continuiamo a batterci affinchè le nostre scuole siano sicure sotto tutti i punti di vista. Abbiamo quindi pensato sia opportuna una ricognizione delle carenze negli edifici scolastici che frequentiamo.

Di seguito presentiamo le prime osservazioni raccolte dalla Rete Studenti per alcune medie superiori di Massa.

.
Liceo delle Scienze Sociali – Linguistico “G. Pascoli

Banchi troppo piccoli (ci stanno a malapena un quaderno ad anelli e un astuccio), sedie in cattivo stato, aule troppo piccole. Tapparelle rotte da settimane, lavagne rotte con crepe. Cartine geografiche rotte, inesistenti o così vecchie da riportare stati che non esistono più. Uscite di emergenza chiuse; bagni non distinti tra maschi e femmine, sporchi e mal funzionanti; persiane e finestre rotte, pavimento disconnesso, sporcizia ed umidità intollerabili, classi divise da un ‘separè’ di plastica traballante.

Non esiste un’infermeria (è uno sgabuzzino rotto, sporco e vuoto); classe sovraffollata (32 alunni), pavimento con evidenti buche e mancanza di mattonelle, ‘buchi’ nei muri da cui fuoriescono dei ferri spesso arrugginiti, ‘ganci’ di indubbia funzionalità nelle mura. Palestra in condizioni gravissime, ci piove dentro e c’è la muffa, bagni inesistenti negli spogliatoi maschili e piccoli e mal funzionanti in quelli femminili; abbiamo visto anche fili scoperti nelle aule, banchi e sedie ‘traballanti’, lavagne insicure, finestre dalle quali entrano acqua e spifferi gelidi, pedana su cui poggia la cattedra mal ridotta.

Istituto Statale d’Arte “Felice Palma”

Aula di discipline plastiche poco agibile, pavimento della biblioteca a rischio; i pannelli sul soffitto appaiono instabili, porte che non ci sembrano a norma, banchi, sedie e cattedre rotte; ‘inquilino abusivo’, che occupa le scale di emergenza. E il cantiere è a norma?

Liceo Classico “Pellegrino Rossi”

Le maniglie delle porte, delle aule e dei bagni, si sfilano e lasciano gli studenti bloccati all’interno con grossi rischi per la loro incolumità in caso di pericolo. Sono presenti barriere architettoniche che non permettono agli studenti diversamente abili di accedere e di spostarsi agevolmente all’interno dell’edificio scolastico. Le lampade a sospensione non sembrano fissate adeguatamente al soffitto, con il rischio che, al minimo inconveniente, rovinino a terra causando pericolo per tutti coloro che si trovano nella stanza in quel momento. Ci sono infissi inadeguati e lavagne molto vecchie, mai sostituite nell’arco di decenni. La palestra e gli spogliatoi, pur essendo stati ristrutturati recentemente, non sembrano offrire sufficienti garanzie sul fronte della sicurezza.

Liceo scientifico “Enrico Fermi”

Manca del tutto la palestra. All’ultimo piano manca il pulsante per dare l’allarme in caso di emergenza; le maniglie in diverse classi si staccano e gli studenti rischiano di restare bloccati nei locali. L’aula magna non riesce a contenere tutti gli studenti. Molte aule sono piccole perché ricavate da uffici; per ricavare delle aule sono stati sacrificati altri spazi didattici come il laboratorio di disegno tecnico.

Altre scuole

Invitiamo studenti, insegnanti e genitori delle altre scuole a segnalare problemi di sicurezza, carenze e disfunzioni nei commenti a questo post o scrivendoci a  retestudentimassa @ gmail.com allegando eventuali foto e filmati.

.
Schede / guide di valutazione sicurezza:

Scuola Sicura: controlla la tua scuola
Indici minimi per l’edilizia scolastica e la didattica
Vademecum Igiene e Sicurezza nelle scuole
Schede sicurezza scuola ideale secondo IMQ

Documentazione e approfondimenti:
Il dossier Ecosistema Scuola 2008 di LegAmbiente
Il rapporto Imparare Sicuri 2008 di CittadinanzAttiva
Manifesto per una Scuola Sicura (2003)
Note e approfondimenti dalla Regione Emilia-Romagna

Riferimenti in cronaca:
Scuola bocciata in sicurezza
Scuole a rischio
Necessità di un piano per la sicurezza a scuola
Bimbo cade da finestra scuola: non solo fatalità

.

Annunci

3 Responses to ““Come facciamo a crepare in fabbrica se ci ammazzate prima?””


  1. 1 dav91 lunedì 1 dicembre 2008 alle 2:45 pm

    Ciao compagni,
    sono il responsabile della Rete di Agropoli (Sa). Grazie per il benvenuto, contando la nostra situazione provinciale ce ne sarà bisogno! Dato che qui al sud non siamo in molti e che la lontananza tra noi non è tanta, direi di tenerci in contatto per confrontarci su iniziative e proposte.
    Il nostro indirizzo email è retestudentiagropoli@hotmail.it. Intanto vi inserisco tra i link, se potete fate lo stesso.
    Ciao da Agropoli!
    David
    Rete degli Studenti Medi di Agropoli
    http://retestudentiagropoli.wordpress.com/


  1. 1 “Avvisiamo le gentili famiglie degli studenti che LA SCUOLA POTREBBE CROLLARE” « Rete degli Studenti Medi Massa Trackback su martedì 17 febbraio 2009 alle 11:34 pm
  2. 2 Errori ed orrori dell’edilizia scolastica a Massa « Rete degli Studenti Medi Massa Trackback su mercoledì 3 giugno 2009 alle 1:07 am

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Argomenti

Immagini Recenti

Agenda

Venerdì 5 Febbraio ore 17.30
Biblioteca Comunale
Riunione

Da scaricare:

Kit anti-ballismo
Dieci consigli su come difendersi dalle balle che cercano di raccontarci sulla scuola...
> Scarica subito il kit !

Non sulla nostra pelle !
Studenti contro la crisi: il nostro punto di vista
> Scarica subito il kit !

( tasto dx del mouse > salva destinazione con nome )

novembre: 2008
L M M G V S D
« Ott   Dic »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: